Nuovi album: Gone Fishing dal molo con furore

Se un giorno il boia di un carcere di Dallas vi chiederà cosa vorrete ascoltare mentre divorate le vostre ultime ali di pollo prima di sciogliervi sulla sedia elettrica come un tomino allo speck, bè vi consiglio vivamente di scegliere questo album. Pare che Dio sia più clemente con le anime epuratesi con buona musica prima di crepare. Test clinici dimostrano inoltre che il fingerpicking sia una tecnica fottutamente difficile da imparare, e insomma sapere che questo ragazzone di un metro e 90 con mani grandi come un wok dell’ikea l’abbia iniziata a studiare quasi per caso rende tutto il contorno ancora più affascinante.

Andiamo comunque per gradi: qualche anno fa il nostro futuro pescatore d’anime se la scialava nei parchetti del quartiere Mazzini (Bologna) con un improbabile bulbo multicolor e gli MxPx perennemente ospitati nel cd portatile. Un giorno risolse la scimmia del figlio di un noto (ironia del destino) pescivendolo scambiando un pò di lainz di media caratura con una chitarra Washburn (già, la madre delle teste di cazzo è sempre gravida), che immediatamente il Nostro cominciò a strimpellare avidamente.  Chiaro. Non ci volle molto perchè l’ormai ex punkettone iniziasse a esplorare i virtuosismi dello strumento, ascoltando guru del blues e del ragtime come il reverendo Gary Davis o Blind Arthur Blake; incantato dal fingerpicking, tecnica chitarristica di arpeggio blues-folk ultracomplesso, Gone Fishing al secolo Gianluca Paganelli cominciò dunque a intraprendere la strada del compositore acustico. L’armonica suonata un pò a strappo come un Bob Dylan rivitalizzato da una cura di fiori di bach e calci nei garetti, una seconda chitarra che specie nei live completa l’opera di tinteggiatura d’atmosfera, una voce ferma e al contempo delicata. Questo primo EP autoprodotto si è già fatto strada nelle maglie del mercato underground nostrano. Certo bisognerà aspettare il primo vero album per dare un giudizio definitivo, ma il panorama musicale italiano sta finalmente dando maggiore spazio alle nuove leve del folk-rock più intraprendente (vedi Pan del Diavolo e Zen Circus). I margini per il successo insomma ci sono tutti.

Copertina dell'EP by Frankie Wej Pud

Io personalmente l’ho conosciuto al River Fest di Fordongianus (Oristano) ad agosto, quando i suoi pezzi hanno letteralmente ipnotizzato tutti i presenti e in un impeto di omosessualità estiva volevo divenirne la groupie. Impeto grazie al cielo naufragato alla fine del live. Oggi è in giro per l’Italia a presentare l’EP,  mentre rosico perchè nonostante i miei ben 11 mesi di conservatorio non ho mai imparato a suonare con le unghie che tra l’altro pretendevano mi facessi crescere a dismisura per poter strappare meglio le corde e bè insomma certe cose a 14 anni possono seriamente bloccarti. Me lo diceva sempre mia madre che chi imparava a suonare e cantare bene ai falò scopava più di tutti. Bisognerebbe sempre dare retta alla mamma.

Gone Fishing – “Blow Horn Up” in streaming su Soundcloud

 

Per avere l’EP tra le vostre manone ruvide inviate una mail a: gonefishing.management@gmail.com

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Un pensiero su “Nuovi album: Gone Fishing dal molo con furore

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