Nuovi album: il primo quadrimestre del 2011, dai Motorhead ai Kinks, passando per Fuzztones e Dirtbombs

Dato che durante le vacanze di Natale eravamo troppo fatti di panettoni tartufoni e torroni per stilare la classifica dei migliori album del 2010, proponiamo ora una sintesi dei migliori album che il 2011 ha visto pubblicare nel suo primo quadrimestre di vita. Poichè le produzioni locali più interessanti le abbiamo già ampiamente argomentate (clicca qui per i Love Boat, qui per Gone Fishing, qui per gli Smart Cops, o lo sciacquone per Le Luci della Centrale Elettrica), analizzeremo più dettagliatamente le uscite internazionali. Evito di mettere il link a newalbumreleases per ogni album, ma va da sè che ognuno dei seguenti è ampiamente scaricabile dal sito. Try before (maybe) buy, come sempre.

La selezione degli album è ovviamente del tutto personale e parziale; la dissenteria isterica dell’industria musicale fa quotidiamente cagar fuori decine di album in tutto il mondo, e io sono troppo pigro per fare anche solo una ricerca web dettagliata.

motorhead

L’anno corrente si è aperto con  la lieta notizia del 20esimo album dei Motorhead, The World is Yours, evento che ha segnato anche il debutto della neonata etichetta di Lemmy & co., la Motorhead Music, in collaborazione con la furba e vorace EMI. Un album in pieno stile hard&heavy, che conferma i terribili vecchietti londinesi i veri maestri del genere. Se il singolo Get Back in Line aveva già fatto intuire la confermata vena creativa dell’ancora ormonatissimo Lemmy, l’album ha spazzato via ogni dubbio. Prove viventi di come l’alcoolismo e la sessualità random possano far invecchiare magistralmente. Il buon Lemmy ha partecipato anche al nuovo album di un’altra storica heavy band: oggi pomeriggio i Foo Fighters hanno infatti pubblicato il nuovo album, Wasting Light, e le guest star presenti non fanno che confermare il livello di qualità come sempre sopra la media della band di Dave Grohl. Prodotto dal creatore di Nevermind, Butch Vig, nella scaletta c’è anche un pezzo con una comparsata di Novoselic. Nostalgia time per il buon Grohl, che però ha fruttato un disco di tutto rispetto. Sonorità più vicine al grunge rock piuttosto che al power-pop, il risultato finale lo potremo ascoltare  live a giugno al rock in idrho insieme a Iggy e agli Hives. Se volete fare le cose legali, ascoltatevi l’album in streaming qui.

 

battles

Il loro sito ufficiale mi conferma che anche i Battles hanno pubblicato il loro nuovo lavoro, Gloss Drop, edito dalla Warp ed orfano del tributo di uno dei chitarristi. In attesa che il mulo faccia il suo dovere, ascoltando il singolo Ice Cream ho già capito di come la vena mathcore sperimentale non sia stata persa dagli ex Don Caballero ed Helmet. Forse la vera sorpresa dell’anno. Grande attesa era riposta poi nel nuovo album degli Strokes, a detta di Casablanca uno dei loro migliori, anche se il video promo di Angles non regala grandi novità rispetto alla loro staticità di genere. I ragazzi di new york hanno parlato di ritorno alle origini, ma si sa, l’evoluzione darwiniana è un processo irreversibile, dunque ciò che è trapelato del loro nuovo lavoro ha confermato i limiti di una band troppo schiava di un passato forse troppo prematuramente idolatrato.

La stampa specializzata di tutto il mondo si è unita in un coro di lusinghe per il nuovo progetto di Liam Gallagher, i Beady Eye. Francamente non trovo soluzione di continuità con diversi episodi degli Oasis, e aspetto dunque più volentieri il live degli Happy Mondays a maggio a bologna, simbolo della Madchester pre-brit pop che con i Primal Scream ha unito la techno dance al punk e all’alt rock. Molto più appetitoso, fidatevi.

the kinks

Diverse icone del garage rock e del rock’n roll 60’s hanno atteso il 2011 per tornare alla ribalta internazionale con il consueto stile e la verve del decennio magico per il genere. I Fuzztones hanno pubblicato Preaching to the Perverted, interamente registrato in analogico, e caratterizzato dalle tradizionali storture synth-prog. In tempi di digitale ad ogni costo un back to roots da sparare a tutto volume dall’autoradio mentre si va a sbirrettare al mare. Un medley dell’album lo trovate qui. Nella trappola del digitale sono invece cascati i Kinks, che quest’anno ripubblicheranno scaglionati nei vari mesi 7 album rimasterizzati e cotti a puntino per il pubblico non abituato al fruscio di un vinile vecchio di 40 anni. Si tratta comunque di capolavori, non vedo quindi cosa potrei dirvi di più per farvi correre a reperirli in massa.

I guru del garage punk & soul di Detroit, i Dirtbombs, hanno lanciato lì un triplo LP (!!!) di classici della techno anni ’80 rivisitati con il loro stile. L’album, Party Store, è già in loop nel mio iPod da giorni. Ne rimarrete sconvolti.

Ultimi accenni per il nuovo lavoro dei Kula Shaker, Pilgrim’s Progress, epurato in parte dai soliti irritanti esotismi indiani e più concentrato su un sound 60’s colorato da flauti, archi e organi di ogni genere. La traccia Modern Blues rimane a mio giudizio la più significativa, per il resto comunque un album di passaggio rispetto ai vezzi del passato. Il compare di Alex Turner nei Last Shadow Puppets, Miles Kane, già leader dei Rascals, ha pubblicato un album solista. Roba comunque da indie rocker con il culto per gli ex leader delle band che si mettono in proprio. Nessuna variazione significativa registrata nello spettrogramma del rock postmoderno, tranquilli. Risparmiate megabyte per le foto delle vacanze di pasqua.

Dovrei menzionare anche il nuovo album dei Sum 41, ma il mio coinquilino ha appena finito la carta igienica dunque non posso affrontare l’argomento.

Tanta tanta roba.

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3 pensieri su “Nuovi album: il primo quadrimestre del 2011, dai Motorhead ai Kinks, passando per Fuzztones e Dirtbombs

  1. Pingback: Quelli che cioè a noi ci sembrano gli album italiani troppobbelli del 2011 | (this)

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