Se il Dottor House e il Grande Lebowski si danno al blues

Wow, dovevo essere davvero fuori dal mondo a maggio per non essermi accorto di QUESTO.. Hugh Laurie, il cinico Dottor House di Medical Dimension..no, aspetta, quello è un altro.. Medical Division, che si reca a New Orleans e registra un album blues?? Che, per inciso, non è affatto male?? Nessuna operazione di marketing, nessun richiamo ammiccante al suo personaggio tv più famoso, solo un’ora buona di blues e un misto di swing e folk che rimanda a santoni del genere come Jelly Roll Morton e Otis Spann. Addirittura l’album, Let Them Talk, comincia con una rivisitazione di Saint James Infirmary di nientepopodimeno che sua maestà Louis Armstrong. Una bella sfrontatezza per quello che, a conti fatti, rimane comunque un esordiente. Altre cover eccellenti sono Tipitina del buon Professor Longhair, in una versione piano bar ottima per offrire un doppio bourbon alla bionda seduta in fondo al bancone, e quella Police Dog Blues di Blind Blake che anche qui riesce a trasportarti per 3 minuti e mezzo dalle paludi piene di coccodrilli della Louisiana fino ad una roadhouse dell’Alabama piena di camionisti in cerca di un pò di relax e birra gelida. Numerose poi in tutto l’album le collaborazioni con altri top musicians della scena southern blues, da Irma Thomas a Tom Jones. Perbacco. Thumbs up per questa tua abilità tenutaci nascosta fino ad oggi, caro signor House!

E dire che solo un mese fa mi brillavano occhi e orecchie per l’album country-blues di Jeff Bridges pubblicato dalla Blue Note Records, e uscito a poco tempo di distanza dalla colonna sonora dell’ottimo e pluripremiato Crazy Heart (anch’essa registrata, in gran parte, dal grande Lebowski). Per lui tra l’altro si tratta di un ritorno al ruolo di bluesman, dato che già nel 2000 aveva dato in pasto a noi suoi ferocissimi fan Be Here Soon, e questa ennesima riprova del suo eclettico talento non fa altro che invogliarci a brandire il nostro White Russian e a brindare a pezzi eccezionali quali What a little bit of love can do e Slow Boat. Atmosfere perlopiù intime e acustiche, dove la fanno da padrone la voce roca di Jeff (sintomo che lo stile di vita lebowskiano è stato ben più di un ruolo da recitare per lui) e i ritmi folk e country arpeggiati con insospettabile maestria.

Certo, non è la prima volta che star del piccolo e grande schermo si danno alla musica con alterni successi; da Bruce Willis a Tim Robbins fino a Johnny Depp e Kevin Costner, la lista delle celebrità che si riciclano musicisti è lunga (di Scarlett Johansson non parlo per ferma decisione editoriale di decenza e non le concederò nemmeno il lusso del grassetto). Fino ad oggi, però,  solo sua maestà David Lynch è riuscito a traslare nella musica la sua follia visionaria (non a caso dopo diversi album alt-rock e ambient, l’8 di novembre farà uscire un album di pop elettronico, Crazy Clown Time.. ). Oggi la lista si è allungata. Onore delle armi a questi due eccellenti attori che dimostrano una volta di più (in particolar modo Bridges) di esser stati trattati particolarmente bene da Madre Natura.

Tra una settimana qui a San Francisco ci sarà l’Hardly Strictly Bluegrass, un festival gratuito di 3 giorni al Golden Gate Park dove suoneranno tutti gli artisti bluegrass più famosi in circolazione più special guest del calibro di Rober Plant, Bob Mould, Bela Fleck, Gomez, Chris Isaak, i Broken Social Scene e, appunto, Hugh Laurie. Lo si aspetta alla prova del live. (this) seguirà per voi la sua performance e vi darà feedback in tempo reale sulla sua reale attitudine al ruolo di bluesman. Keep on followin’us!!

Annunci

4 pensieri su “Se il Dottor House e il Grande Lebowski si danno al blues

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...