Forever Young. La rivoluzione digitale ai tempi della politica senescente. Formigoni permettendo..

prendere a calci la classe politicaLa politica in Italia, si sa, è roba per gente con la pellaccia dura. Gente temprata col fuoco di satana per rimanere su quegli scranni per almeno qualche decennio, resistendo a scandali, sparate a zero, disinfezioni di sedili di treni, sorsate di acqua malsana e perchè no qualche servizietto (di igiene) orale ricevuto tra una striscia di coca e l’altra, stesa sugli sciacquoni dei cessi istituzionali manco fossimo governati dallo staff del Papete di Milano Marittima. No problema, mi verrebbe da dire, se alla tua età riesci ancora a rockeggiare così clamorosamente buon per te, si vede che da giovane ci hai dato dentro col calcio e col ferro (nessun riferimento agli ex MSI è voluto, ovviamente).

Ciò che però non mi torna è il motivo per cui questi alieni dalla salute robotica invece di stare zitti e portare a casa i loro miliardi garantiti dai giusti rimborsi spese per chi fa un lavoro faticoso e stressante si permettano pure di provare a coinvolgere i giovani nelle loro peripezie. Assodato che il ricambio generazionale della classe politica è probabile come vincere la lotteria nazionale giapponese con un biglietto del totocalcio comprato a dubai, preferirei mantenere distaccate le cose. Anziani sugli scranni a spartirsi il porco, giovani su facebook a lamentarsi della casta e a creare eventi fustigatori e mail bombing devastanti solo per l’outlook della segretaria stagista del partito.

D’altra parte, la divisione  delle competenze e delle carriere tanto invocata dall’ex premier italiano di cui ora non ricordo il nome è stata sin dai tempi del Dictatus Papae di Gregorio VII invocata e auspicata quale soluzione finale ai conflitti di potere. Giustissimo. Non vedo nulla di male nel lasciare a chi di dovere i compiti per cui è stato formato e istruito. Ecco però ora viene fuori un problema.

Su Youtube puoi trovare di tutto. il potere del broadcasting ha riempito il Tubo di ogni genere di contenuto, ed è giusto che sia così. Anche digitando parole a caso come ugolatore persico, ammaccabanane o parapendio pinnato qualcosa ti viene fuori. Però se per errore ti trovi sulla pagina di Formigoni allora il tuo karma non può che fare un bel fagotto e andarsene affanculo.

Già l’anno scorso in piena rincorsa mediatica a pisapia, la moratti insieme a red ronnie si era fatta riprendere nei tunnel della metropolitana mentre cantava con dei ciòvani addiruttura Hey Jude, ragliando all’inverosimile solo sul ritornello (NAA NA-NA NANA NA NAAAA), circondata da udite udite ragazzi di tutte le etnie! una giovane cinese dava la mano al senegalese che intanto abbracciava un maghrebino che intanto guardava un pò in sgamo le tette della futura candidata sconfitta. De gustibus. Formigoni però ha fatto di meglio.

formigoni rockerLa clip che vi presentiamo, certo non una novità ma sempre buona da riscoprire in tempi di austerità governativa, è un mix di goffa autoironia e regia che neanche Ed Wood avrebbe potuto pareggiare. Il buon For si mostra così com’è, un uomo semplice, col maglioncino intorno al collo, mentre scherza con gli elementi in sovraimpressione e ordina gigione i ragazzi che devono formare la parola facebook o twitter. Lui è uno di noi. (NAA NA-NA NANA NA NAAAA). Un attimo dopo cosnsulta rilassato le sue vecchie interviste, mostra un pò il suo sito, e ammicca vestito da venditore di rose del pratello verso la telecamera. Non so voi, ma io l’ho trovato molto squallido. Tralasciando i giudizi di valore circa la figura politica, ci mancherebbe, qui parliamo di attitudine.

Un pò come Di Pietro che era sbarcato su Second Life per parlare di “persona” con i suoi fan, quando prima dovrebbe anche solo far pace con la lingua italiana e la grammatica, oppure i viral editati sui canali broadcasting da PD e PDL per sperare in un passaparola convincente (I am Pd o meno male che silvio c’è vi dicono qualcosa?). Basta. Continuate ad attaccare le vostre facce truccate sui muri cui noi applicheremo sapientemente baffetti sempre diversi, o continuate a scazzottarvi sulle tribune politiche. Quello è il posto che vi compete. E non parlate di campagna mediatica che ha fatto vincere Obama, perchè in quel casa c’era pianificazione, condivisione, speranza, e soprattutto un PROGRAMMA.

Tutto qui.

Poi fate come volete, a me Hey Jude piace anche molto come pezzo.

NAA NA-NA NANA NA NAAAAAAAAAAAA

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