Fuck Politicians February: anche in Italia la protesta hacker di Anonymous

C’era una volta..
Anzi.
In una notte buia e tempestosa..
Mmmh. Meglio.
Tutto iniziò con un film. Anzi con un fumetto. Già. Occhei. Così è occhei.

Guy_FawkesDunque. Eravamo negli oscuri anni ’80 quando Alan Moore pubblicò V for Vendetta, graphic novel anarco-ucronica che pescava a piene mani nell’immaginario futuribile di Philip K Dick, George Orwell e Anthony Burgess; da lì a qualche anno (20 a dire il vero) qualcuno a Hollywood finalmente si accorse di che prodotto potenzialmente esplosivo fosse quella graphic, e ci girò su un film. V per Vendetta. Regia di James McTeigue ma soprattutto adattamento alla sceneggiatura dei fratelli Wachowski. Da quel momento la maschera del cospiratore britannico del ‘600 Guy Fawkes è divenuta il simbolo della protesta anonima contro i poteri costituiti, e l’ideologia e la grafica dell’opera in generale sono  divenuti vessillo delle manifestazioni contro più o meno tutto, dal pretestuoso e paraculo V-Day di Beppe Grillo fino all’hacker movement Anonymous.

Anonymous_FlagAnonymous nasce nel lontano 2003, e nel frattempo ne ha combinati di casini. Nel 2009 ad esempio alcuni membri caricarono su YouTube numerosi video porno. Molti di questi video venivano spacciati per video per bambini o per le famiglie con tag come “jonas brothers”. Sempre quell’anno bersagliarono l’adolescente californiano McKay Hatch, fondatore dell’associazione anti-imprecazioni, rendendone pubblico l’indirizzo e dando quindi il via alla carrettata di lettere e telefonate oscene e alle false consegne a domicilio di pornografia. Di base però hanno sempre creato problemi ai siti ufficiali, hackerandoli o semplicemente buttando loro giù il server. Certo, dopo la chiusura di Megaupload oscurarono le homepage del dipartimento di Giustizia americano, della Riaa e della Mpaa (le associazioni delle industrie discografiche e cinematografiche Usa), della casa di produzione cinematografica Universal e pubblicarono in rete i dati personali del capo della Fbi, Robert Muller. Ma tant’è.

L’Italia, fatta eccezione per il caso Enel e AgCom si era quasi sempre salvata dagli attacchi del movimento, e questo ci ha fatto sentire un po’ ai margini della cosa. Fino a poco tempo fa. Prima l’attacco al sito di Miss Padania, che ci sentiamo di appoggiare in pieno, poi a quello di Paniz, laido onorevole, reo manifesto di aver fatto chiudere il portale informativo sulla strage del Vajont. Erano queste le prove generali per il Fuck Politicians February, protesta di massa contro la classe politica italiana che da stamattina ha finalmente preso forma, colpendo per primo il sito dell’orrida Paola Binetti, cattoscassacazzi democristiana che stamane si è ritrovata il sito (ma saprà di averlo? e soprattutto, saprà cosa è un sito?) violato.

binetti-anonymous

Le prossime mosse non sono state rese note, ma inoltriamo qui il comunicato comparso stamane in rete. Sicuramente non scritto da un grande stratega della politica di oggi, ma denso di spunti di riflessione.Forse questa web-war non sarà l’attualizzazione dei moti popolari, ma le azioni di Anonymous sono dimostrazioni pratiche della ridistribuzione del potere che l’avanzamento tecnologico porta in dote. E noi di (this) ci sentiamo di appoggiarli in pieno.

All’attenzione di tutti i cittadini Italiani:

Noi siamo Anonymous,
Abbiamo deciso di lanciare un “Fuck Politicians February” (FPF)

FPF è il nostro modo per dirvi che ci avete rotto i coglioni.
Mentre il paese va a rotoli a discapito delle classi più svantaggiate voi continuate a perdere ottime occasioni per tacere,per smetterla di rubare e per piantarla di farvi sempre e soltanto GLI AFFARI VOSTRI.
Guardando la vicenda Lusi ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali.
Come potevano Rutelli/Bersani & Co non sapere nulla? Come fanno 13 milioni di SOLDI NOSTRI a sparire senza che nessuno se ne accorga?
Vogliamo delle risposte,e le vogliamo subito. Vogliamo che qualcuno paghi.
Vogliamo che sia cambiata questa porcata di legge elettorale.
Vogliamo che siano aboliti (come il popolo italiano aveva già deciso nel 1993) TUTTI i finanziamenti ai partiti.
Vogliamo un parlamento pulito. NO condannati. NO pregiudicati. NO puttane,nani,ballerini e mafiosi.
Vogliamo che il popolo inizi a contare davvero.
Perchè tutte le firme che raccogliamo vengono tirate nel cesso?
I politici,NOSTRI DIPENDENTI non dovrebbero impegnarsi affinchè la nostra voce sia sentita?!
A quanto pare NO,anzi non perdete occasione per chiamarci “sfigati” , “mammoni” , “bamboccioni”
Vi siete chiesti come sarebbe stato il futuro dei vostri figli se avessero avuto un padre operaio
al posto di un politico mafioso e corroto?
Probabilmente no.

Da oggi per tutto il mese sarà FPF e ne vedrete delle belle.

Con noi o contro di noi.

Uniti come 1,
Divisi da 0.

We are Anonymous.
We do not forgive.
We do not forget.
Expect US.

Che il Fuck Politicians February abbia inizio :>

PS: Paola,salutaci gli amici dell’Opus Dei.

Già, Paola, salutaceli anche a noi.

anonymous

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