11 motivi per cui la vostra band non ha avuto alcun successo

Chi di voi ha imbracciato almeno una volta uno strumento musicale ha provato a metter su una band. E’ naturale. E sarebbe un problema il contrario. Voglio dire, quando vi siete masturbati la prima volta non erano forse le prove generali per un obiettivo ben più sensato e partecipativo? Quando avete comprato la prima mini 4WD non era forse per sfidare quello stronzo di 4°D nella pista parrocchiale? Ecco, con la musica è lo stesso. Peccato però che dai tempi dell’ammutinamento del Bounty mettere d’accordo più persone su come raggiungere un obiettivo comune sia opera titanica e spesso fallimentare. Quanti soldi spesi in sala prove a provare e riprovare riff che oggi neanche ricordate. Quanti live alla Festa de L’Unità di Frascati sono rimasti fuori dagli almanacchi della musica contemporanea.

Insieme a Laura Agnusdei di Pill Tapes abbiamo provato a elencare i motivi per cui la vostra band è finita prima di comparire in una qualsiasi classifica di Brand New o anche solo sul palco del dopolavoro ferroviario.

MANCATO INCASSO – Nessuno ama fare cose aggratis, a meno che non si parli di sesso o di violenza (quando le due cose sono combinate, invece, tendono a costare molto più della somma delle parti). La band musicale è la prima sostenitrice di se stessa (fidanzate e madri dei membri a parte, ma nemmeno sempre), e per questo motivo non offrirebbe mai i suoi eccelsi servigi senza adeguata remunerazione. Tuttavia, i gestori di locali hanno ahimè visioni diametralmente opposte e sfrutteranno fino a che SIAE non ci separi le band per un tozzo di pane e un sorso di birra calda. E’ la naturale evoluzione di una band. Si chiama gavetta. I futuri rockettari da copertina però non ci stanno, e pur di non piegarsi a questo vile ricatto (visibilità in cambio di intrattenimento) decidono di marcire in cantine umide a progettare il prossimo grandioso concerto. Che chiaramente non arriverà mai. “Ma se così non fosse saremo preparatissimi. Basta solo togliere un po’ di muffa dagli strumenti e darsi una spruzzata di acqua di colonia e umiltà”. Keep on trying!

LA SVOLTA POP – Guarda la luna ma punta al dito diceva sempre il cane idrofobo di mio zio. Bestia malvagia e puttana, ha messo a repentaglio le mie falangi in non so più quante occasioni. Nella sua semplicità canina non aveva però tutti i torti. Ok voler arrivare a creare prog-rock in 7,36 ottavi, ma quante persone rimarrebbero a guardarvi live? Quante invece uscirebbero a fumarsi una paglia ridendo di voi con una sconosciuta per provare a portarsela a casa? Quando capisci di essere argomento di conversazione per sconosciuti con l’ormone guerriero è arrivato il momento di darsi ad una svolta pop. Fatelo per il vostro pubblico. E per non obbligare i vostri amici a dire di apprezzare il vostro nuovo disco con innesti di cornucopie e ritmiche tribali. Ovviamente la metà dei musicisti della band non ci starà, il gruppo si scioglierà e loro finiranno a proporre suoni concettuali e sperimentali di peti di furetti e spadoni a due mani sbattuti contro una ringhiera di ghisa. Quando li ritroverete live in un centro sociale di periferia, almeno avrete un asso nella manica per portarvi a letto la biondina in terza fila.

L’ECLETTISMO – “Gli opposti si attraggono”. Una stronzata così grossa non si sentiva dai tempi del De Bello Gallico. Eppure la nostra generazione è stata bombardata da queste porcate stile Dynasty, sin dai primi cioccolatini e gelati con barzellette disegnate sopra. Tale assunto non può che valere anche per i gruppi. Avete mai provato a mettere insieme un chitarrista hard rock un batterista funky un bassista blues e un cantante salentino di Squinzano (LE)? Il risultato sarà un totale fallimento. O i Negramaro. Che però alla fine è lo stesso. Dopo pochi mesi di onanismo in do maggiore i ragazzi capiranno di avere background e ambizioni troppo diverse. Si scioglieranno. Ma curiosamente, si ritroveranno tutti nello stesso fast food ad assemblare panini americani. L’ambizione talvolta è sopravvalutata.

Continuate a leggere su Pill Tapes i motivi per cui la vostra band si è sciolta. Sono due articoli e li trovate qui e qui. Scoprite quali e quanti degli 11 motivi elencati sono stati scritti dal team di (this), e vincerete il posto di cembalista in una band techno-blues. La Yoko Ono del nuovo millennio è la sconvolgente mancanza di autocritica di un chitarrista indie senza talento.

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Un pensiero su “11 motivi per cui la vostra band non ha avuto alcun successo

  1. I pezzi di this sono gli unici con la presenza di un cane idrofobo. Ed era ora che Danilo si rendesse conto di non essere in grado di suonare la chitarra.

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