Elogio funebre preventivo: Jessica Brugali, Miss Padania 2011 (1993 – 2078)

Avviso: come abbiamo spiegato qualche tempo fa, questa sezione dell’ Elogio Funebre Preventivo è ispirata dalle lezioni della scuola popolare di scrittura emiliana tenuta da Paolo Nori presso la libreria Modo Infoshop. Per evitare eventuali accuse e/o ringraziamenti non dovuti, ci atterremo alle stime Onu sulla vita media della popolazione mondiale conferendo ai deceduti un’età approssimativa di 85 anni.

Jessica Brugali, Miss Padania 2011 (1993 – 2078)

MONZA – La camera ardente del quirinale di Cantù è stata oggi aperta al pubblico per rendere omaggio alla prima presidentessa della Repubblica di Brianza, Jessica “Thor” Brugali. La Repubblica brianzola, fiore all’occhiello dell’economia euroasiatica, resasi indipendente nel 2053 in seguito alla celebre marcia su Cesano Maderno, deve alla ex-bionda tutto pepe il suo codice di procedura penale ufficiale, codice tutt’ora al centro di aspri contenziosi con i detrattori della legittimità della Nostra Amata Repubblica, a causa dell’ambiguo riferimento al concetto di “penale” ideato dalla Nostra Illuminata. “La legalità non si succhia” è stato per anni lo slogan degli sciovinisti bolscevichi ancora legati all’antiquata patria italiana e alla sua Costituzione. Uno slogan man mano smantellato dagli incontri privati che la presidentessa ha avuto con i leader dei suddetti facinorosi, membri tra l’altro della lega italoafricana. Per chi si avvicina solo ora al panorama politico della penisola a sud di Graz, ricordiamo che la lega italoafricana è composta da tutto ciò che non è Brianza, a partire dalla palude milanese, patria dell’ormai consolidato stalinismo omozingarofilo, passando per la pianura del Nuovo Xinjiang (l’ex-Veneto), fino ad arrivare all’impronunciabile isola al largo della punta dello stivale.

La Presidentessa a 18 anni, già fornita di quei "Reggiseni 3 taglie più grosse" che dal 2021 divennero il must per maschi e femmine della nostra Repubblica

La compianta Brugali, all’alba dello sfaldamento della Repubblica Italiana, vinse a Milano l’ambito titolo di Miss Padania, un onore che da lì a pochi anni la portò a sposare il figlio del Presidente della Repubblica, nonchè primo fondatore dell’Ordine del Nulla, Renzo Bossi.

Le sue dichiarazioni al momento della sua incoronazione, circa la superiorità delle donne del nord su quelle del sud, permisero a tante ragazze del sud iscritte all’università di aprire finalmente gli occhi, capendo quanto in realtà fossero destinate solo ad una vita di calzini rammendati e bianchini bevuti di nascosto dal thermos del caffè di fronte alla televisione. La Lega delle Rammendatrici e della Nobile Arte del Puntocroce, braccio armato del PIL delle regioni in fondo allo stivale, sentitamente oggi ringrazia.

Una visionaria della sociologia post-moderna, che grazie a sillogismi aristotelici quali “Una con i capelli, gli occhi neri e i caratteri mediterranei non c’entra proprio nulla con la Padania” e “Gli italiani hanno frainteso le ultime elezioni. Non hanno capito bene la campagna elettorale” ha rivoluzionato il linguaggio della politica.

Il suo primo incarico di spessore, Ministro per la difesa delle radici culturali brianzole con specifico incarico relativo alla Busecca Matta, piatto ipercalorico da gustare rigorosamente rivolti a Nord, 5 volte al giorno, ha permesso al grande pubblico di apprezzarla anche per le sue innumerevoli abilità extra-politiche. In particolare, certi ruoli in fiction locali a basso costo l’hanno resa celebre per la sua caratteristica forse più nota, grazie anche alle sceneggiature scritte appositamente per lei.

La Brugali dopo una delle sue scene più classiche

I cittadini della Repubblica di Brianza la vogliono ricordare ancora con quello sguardo intenso e quella voglia di spaccare il mondo che li ammaliò per quasi 50 anni di vita politica. La sua cittadina natale, Albino (nomen omen) ha dedicato a lei il reparto di meteorismo geriatrico post-primoictus dell’ospedale Otto von Bismarck.

Adeste fidelis.

La nostra paladina non c’è più.

Alberto da Giussano, in una conference call con i medium più potenti della nostra Amata Repubblica ha assicurato che se ne prenderà personalmente cura. Trattacela bene, Alby. Le nostre vite oggi sono un pò più vuote e un pò più prive di speranza per il futuro.

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4 pensieri su “Elogio funebre preventivo: Jessica Brugali, Miss Padania 2011 (1993 – 2078)

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